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Sono molti i risparmiatori che si chiedono quali siano le caratteristiche, i vantaggi reali e come funziona un PAC, ovvero di un piano di accumulo di capitale.

Questo strumento finanziario viene spesso definito come una delle scelte migliori per il risparmiatore per investire in sicurezza sui mercati finanziari.

Ma andiamo ad analizzare subito insieme tutto ciò che c’è da sapere sul piano di accumulo e come e perché investire attraverso questo strumento.

Piano di accumulo di capitale, che cos’è?

Quando parliamo di piano di accumulo di capitale, meglio conosciuto come PAC, si intende quella modalità di investimento che consente al risparmiatore di sottoscrivere fondi comuni di investimento o altri strumenti finanziari, il tutto attraverso versamenti periodici di capitale.

In poche parole, l’investitore versa somme costanti a scadenze regolari e per un periodo di durata predeterminata. Così facendo il capitale che è stato investito aumenta in maniera graduale nel tempo grazie ai risparmi e ai rendimenti che il mercato offre durante l’arco temporale in cui viene mantenuto il PAC.

Le caratteristiche del PAC

Le caratteristiche principali di un piano di accumulo di capitale sono che si tratta di un investimento a somme costanti, con scadenze regolari e con una durata predeterminata.

La dimensione di un PAC è variabile e dipende dalla quantità di denaro che un risparmiatore decide di investire mensilmente.

Non ci sono limiti imposti relativamente agli importi da versare, l’unico limite è la capacità di reddito e la disponibilità economica del risparmiatore. Infatti, possono essere sottoscritti PAC da 100€ o da migliaia di euro al mese. 

La durata di piano di accumulo di capitale dipende dalla scelta del singolo risparmiatore. Di solito la durata varia da un minimo di un anno ad un massimo di quarant’anni. Per pianificare al meglio un investimento attraverso il PAC, è utile avere un orizzonte temporale di almeno 3-5 anni.

Piano di Accumulo di Capitale (PAC): che cos’è e perché investire

Come funziona

L’investimento in un PAC utilizza uno dei modelli più conosciuti e famosi nel mondo della finanza, ovvero quello del Dollar Cost Average, utilizzata da Benjamin Graham negli anni ’50.

Come funziona questo modello? Consiste nell’investire, ad intervalli di tempo regolari, la stessa somma di denaro per acquistare le azioni.

Viene utilizzata perché permette di ridurre al minimo i rischi specifici relativi alle singole azioni. Infatti, il denaro viene investito diversificando sul maggior numero di titoli possibile.

È di estrema importanza pianificare piani di accumulo di capitale su strumenti finanziari in grado di dare una diversificazione ampia e allo stesso tempo efficace.

Ai giorni d’oggi possiamo puntare su strumenti sicuri come i fondi comuni di investimento o ETF. Si tratta di strumenti che possiedono già al loro interno un grande numero di azioni, permettendo così di ridurre ancora di più i costi di transazione e i rischi.

Vantaggi e svantaggi

Quali sono i vantaggi reali che un piano di accumulo di capitale offre ai risparmiatori? Vediamoli insieme:

  1. Consente anche ai cosiddetti “piccoli risparmiatori” di investire in modo sicuro ed efficace il proprio denaro e crearsi nel tempo un patrimonio.
  2. Costringe”, nel senso buono del termine, l’investitore a risparmiare in modo costante. Alla maggior parte degli individui non viene naturale risparmiare in modo costante e questo rappresenta perdere una buona potenzialità di risparmio e creazione di capitale durante il corso della vita finanziaria.
  3. Riduce il rischio relativo alla “trappola dell’emotività”. Solitamente un investitore tende ad investire nel momento in cui i prezzi sono vicino ai massimi e a disinvestire quando i prezzi si avvicinano ai minimi. Sottoscrivendo un piano di accumulo di capitale, si fissa ogni mese sia la data di acquisto delle azioni sia la somma di denaro. Questo consente di diminuire la “trappola dell’emotività”, il quale rappresenta un serio rischio per il patrimonio degli investitori.
  4. Permettono di diluire il rischio di timing sui mercatie di conseguenza eliminare la “componente stagionale” dell’investimento.

È doveroso anche andare a definire due svantaggi del PAC e questi sono riferibili agli oneri che vengono sostenuti in virtù del versamento e ai possibili costi di sottoscrizione ad un PAC.

Bisogna quindi prestare molta attenzione ai costi di sottoscrizione e cercare di tenerli il più basso possibile, così da non andare ad intaccate troppo il capitale investito.

Questo perché in molti casi i risparmiatori che investono in PAC non hanno disponibilità economiche troppo elevate. Fondamentale è verificare che ci sia sempre convenienza riguardo ai diritti fissi prima di sottoscrivere una tipologia di piano di accumulo di capitale piuttosto che un’altra.

Conclusioni

Prima di iniziare un investimento attraverso un PAC, è utile fare un’analisi approfondito dello strumento e delle caratteristiche ad esso correlate. Solo successivamente si dovrà pensare a come mettersi nella condizione di andare ad acquistare il PAC.

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