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Ce lo siamo mai chiesti quanto costa davvero la nostra tranquillità?

Le notizie che i media sono più interessati a sottoporci di solito sono quelle che riguardano i mercati finanziari quando collassano e la cronaca nera.

Prova a farci caso.

Le notizie “positive” scatenano un interesse modesto nella lettura e nell’attenzione. Quelle invece negative o catastrofiche stimolano un forte impulso a voler approfondire la notizia o l’argomento.

Quando ci arrivano notizie di cronaca nera, incidenti sul lavoro, incidenti stradali o famiglie che perdono i loro cari, la nostra dote empatica ci avvicina al loro dolore e ci sentiamo uniti al cordoglio.

Ma abbiamo mai pensato all’impatto economico e finanziario che si genera quando viene a mancare una persona?

È un argomento delicato, ma affrontarlo con scaramanzia non porta a nessun beneficio.

Non parleremo dell’evento finale che la vita ci riserva, ma di quello che possiamo fare prima per tutelarci in ambito finanziario.

Un consulente finanziario deve necessariamente parlare della Temporanea Caso Morte nonostante questo non sia uno degli argomenti più divertenti.

Innanzitutto, cos’è una polizza Temporanea Caso Morte?

La TCM è una formula assicurativa adatta a chi ha a cuore le sorti della propria famiglia anche nel futuro in cui non sarà più presente.

È una polizza che protegge le persone care indicate nel contratto come beneficiari da possibili problemi finanziari in caso di decesso dell’assicurato, mettendo a loro disposizione un capitale, definendo una durata, nella polizza stessa al momento della sottoscrizione. Se il sinistro avviene durante questo periodo, ai propri cari è garantito il pagamento del capitale. Se ciò non avviene, superata la scadenza della polizza, il contratto si conclude e i premi versati per l’acquisto della polizza rimangono all’impresa di assicurazione.

Temporanea Caso Morte

Ma quanto valiamo? Qual è il mio valore?

Come stabilire, dunque, quanto capitale è opportuno assicurare? A determinare la risposta è il “fabbisogno di capitale necessario” per il mantenimento del tenore di vita dei superstiti. Da tale fabbisogno vanno scontati eventuali redditi dei superstiti, come quelli da lavoro, la pensione indiretta e rendite di vario tipo.

Sul versante opposto del calcolo, si dovrà tenere conto di eventuali debiti in essere, tipicamente un mutuo sulla casa.

Quindi se il patrimonio accumulato, assieme ad eventuali altre forme di reddito, dovesse essere sufficiente a garantire la copertura di spese importanti quali gli studi dei figli e il mantenimento del tenore di vita, si potrebbero affrontare con minori ansie le conseguenze economiche di una scomparsa prematura.

Quando può avere senso stipulare una TCM?

Se qualcuno dipende da noi economicamente bisogna assolutamente parlare di protezione.

Pensiamo a quando abbiamo dei figli piccoli o comunque in un’età in cui ancora non hanno la possibilità di guadagnare in maniera autonoma; quando parte della famiglia dipende dal reddito di uno dei componenti, il marito o la moglie; quando si hanno delle passività in corso, quindi dei prestiti, dei mutui, dei finanziamenti.

In tutti questi casi non si può far finta di niente ed è necessario tutelarsi con le TCM.

Se parliamo in particolare del futuro dei nostri figli, queste possono essere utili per contribuire al pagamento dei loro studi.

In questi casi sopra descritti, alla scomparsa quindi dell’assicurato, i beneficiari riceverebbero una somma prestabilita che servirebbe a garantire una disponibilità economica immediata per affrontare le difficili situazioni che potrebbero presentarsi.

Al verificarsi di eventi drammatici, purtroppo, ci troveremmo a gestire un grosso carico emotivo.

Poter ridurre o eliminare eventuali problematiche ulteriori dal punto di vista economico/finanziario potrebbe essere un grande aiuto stipulare una TCM.

Ad esempio, se la polizza è abbinata a un mutuo, nel caso di scomparsa prematura dell’assicurato l’impresa si fa carico del pagamento delle rate rimanenti.

Questo tipo di polizza è utile, in particolar modo, per un capofamiglia ancora giovane e che sia anche il maggior percettore di reddito all’interno del nucleo familiare.

Anche la Repubblica ha pubblicato in articolo in merito: “Più di 3 milioni di nuove sottoscrizioni di polizze sulla vita da parte degli Italiani post Covid-19 “.

Agevolazioni Fiscali

Un importante vantaggio dell’acquisto di una polizza vita caso morte è la detrazione fiscale.
Nella dichiarazione dei redditi delle persone fisiche infatti è possibile portare in detrazione il 19% del premio pagato sia per il decesso che per la garanzia aggiuntiva di invalidità totale e permanente (se questa non è inferiore al 5%), sino a un massimo di 530€.
Le prestazioni liquidate in caso di decesso sono inoltre esenti dalle imposte sulla successione e sono escluse dall’asse ereditario.

L’importo complessivamente detraibile è pari a:

  • 530 euro per le polizze che prevedono la copertura dal rischio morte o invalidità permanente.
  • 750 euro per le polizze che prevedono la copertura dal rischio morte a tutela delle persone con disabilità gravi.

Conclusione

Un occhio di riguardo andrà rivolto alle clausole di esclusione. La polizza potrebbe prevedere “esclusioni dalla copertura assicurativa quali ad esempio alcune malattie già esistenti o attività lavorative o sportive particolarmente rischiose”.

Anche sotto questo profilo come Consulente Finanziario Fideuram nelle provincie di Asti, Torino e Alessandria ti fornirò un supporto nell’analisi di questi fattori.

Hai mai pensato a questo tipo di forme di tutela per te o per i componenti della tua famiglia? Clicca qui per richiedere un’analisi gratuita.

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